La storia del Real Collegio di Lucca

Il Real Collegio di Lucca vanta una storia di oltre duecento anni ed ha sede in quello che era stato l’antico convento della basilica di S. Frediano, le cui origini risalgono al VI secolo. Sulle fondamenta del primo edificio sacro voluto dal Santo, e a più riprese aumentato, la basilica ebbe la sua conclusiva configurazione agli inizi del XII secolo. Le prime notizie di una canonica di S. Frediano, che nel secolo successivo adottò la regola di S. Agostino, risalgono già al 1046. Per la sua importanza, dalla canonica dipendevano, al periodo, una serie di chiese tra le quali in Roma S. Giovanni in Laterano e S.ta Croce in Gerusalemme. Nel 1517 il priorato dei Canonici di S. Frediano venne unito alla Congregazione dei Canonici Lateranensi e la chiesa e il monastero passarono sotto la giurisdizione della Congregazione riformata di S.ta Maria di Fregionaia. Nel tempo il monastero antico è stato profondamente trasformato e l’organismo originatosi per accrescimenti successivi è stato in gran parte uniformato nel corso del secolo XVII con l’innalzamento dei due grandi chiostri che prospettano le mura urbane. Nel susseguirsi dei percorsi coperti con strutture voltate si è tuttavia conservato pressoché inalterato il terzo e più antico chiostro di S.ta Caterina, in collegamento con Piazza S. Frediano, le cui origini si possono fare risalire al secolo XIII. La storia del Real Collegio di Lucca può dirsi iniziata a partire dal 1770, con la soppressione del convento di Fregionaia e la devoluzione dei suoi beni all'Ospedale della Misericordia. La Repubblica Lucchese valutò infatti la possibilità di istituire uno “Studio universitario” nella città e a questo fine nel 1779 propose a Papa Pio VI la soppressione del monastero di S. Frediano. L'incameramento dei beni fu accordato con la bolla del 19 luglio 1780, attraverso la quale si disponeva che il patrimonio della comunità lateranense di S. Frediano fosse impiegato per la costituzione del nuovo istituto. Nel 1783 il Consiglio nominò una commissione per provvedere all'organizzazione di tale Università. L’inaugurazione avvenne nel 1785 ma i primi concreti sviluppi si avviarono solo nel 1802, grazie ad alcuni lasciti destinati alla pubblica istruzione. E’ in questo periodo, sul volgere del Settecento, che venne edificato lo stabile sull’attuale via della Cavallerizza, destinato a sede della Biblioteca Pubblica, translata circa un secolo dopo nell’ex Convento di S.ta Maria Corteorlandini nell’attuale sede della Biblioteca Statale di Lucca. Con la caduta della Repubblica Lucchese, nel 1805 il governo Baciocchi avviò la riforma degli ordinamenti scolastici e con il decreto del 28 novembre il principe Felice, marito di Elisa Buonaparte, fondò il Collegio Felice, dopo aver riorganizzato l’Università, l’Accademia di Belle Arti e le scuole secondarie. Questo venne aggregato al preesistente Seminario arcivescovile, in modo che seminario e collegio fossero due sezioni, ecclesiastica e laica, di uno stesso istituto. Con successivi decreti, Università e scuole secondarie furono riunite in un unico corpo intitolato Collegio e Liceo Felice, stabilito nell’ex convento di S. Frediano. L'istituto così organizzato entrò in possesso dell'antico patrimonio monastico, aumentato con una dotazione di beni demaniali e, il 4 giugno 1814, venne infine ribattezzato Collegio Nazionale. Con la Restaurazione, nel 1819 furono apportate nuove riforme dal governo di Maria Luisa di Borbone, quando l'istituto si scisse in due parti. Le scuole primarie e secondarie rimasero, assieme a un convitto, nello stabile di S. Frediano, mentre l'insegnamento universitario, opportunamente rivisitato, fu trasferito nel vicino palazzo Lucchesini, attuale sede del Liceo Classico. Il primo istituto ebbe nome di Real Collegio Carlo Lodovico, l'università si intitolò Liceo Reale. Il Real Collegio Carlo Lodovico dei Borboni divenne poi Collegio Ferdinando dopo l'annessione al Granducato di Toscana (1847), continuando a fiorire sotto il Regno d'Italia. Nel suo corso, tra gli allievi più illustri, Giuseppe Giusti, Guglielmo Acton e Cesare Sardi e, tra i docenti, Lazzaro Papi e Luigi Fornaciari. Nel nuovo regolamento del Real Collegio, approvato con Regio Decreto del 27 febbraio 1896, si riconosce che questo è “un Ente morale, autonomo, dotato di patrimonio suo proprio, che ab origine era destinato alla pubblica istruzione della città”. La sua gestione venne affidata ad un Consiglio di Amministrazione che durava in carica per tre anni, ed era composto da due membri designati dal Provveditorato agli Studi, due nominati dall'Amministrazione Provinciale, e uno da quella Comunale; nel loro seno, i membri del Consiglio eleggevano il Presidente. L’azione educativa del Real Collegio ha rappresentato per centocinquanta anni una realtà di primo piano per la società lucchese, anche se va riconosciuto che il suo percorso formativo ha trovato discepoli ben oltre il panorama locale. Il suo declino segue quello di analoghe istituzioni in tutta Italia e nel 1938 venne decretata la sua soppressione come convitto. Da allora si è limitato all'amministrazione dei beni di proprietà, ovvero il complesso immobiliare dell’ex Convento di S. Frediano, che negli anni ha ospitato istituti scolastici cittadini e varie associazioni culturali.

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